Il paesaggio come spazio di lavoro
SRC OpenAir porta una parte della formazione fuori dalle aule. Boschi, fiumare, colline, spiagge e spazi urbani diventano luoghi in cui affinare ascolto, presenza e capacità di reagire a ciò che non può essere controllato.
Il paesaggio non è una semplice scenografia. Suoni, distanze, luce, terreno e condizioni atmosferiche modificano il corpo e la voce dell’attore e chiedono un adattamento reale.
Un esercizio di libertà e precisione
Lavorare all’aperto rompe automatismi e abitudini. Gli allievi imparano a orientare l’attenzione, misurare l’energia, entrare in relazione con lo spazio e trasformare un imprevisto in possibilità scenica.
Il progetto dialoga con il Triennio Accademico e con le altre attività della Scuola, offrendo un’esperienza complementare al training in sala.
