Il self-tape è diventato uno degli strumenti più utilizzati nei casting e nelle audizioni. Permette ad attori e attrici di presentare il proprio lavoro attraverso un video e, sempre più spesso, rappresenta il primo incontro con chi dovrà valutarne l’interpretazione.
Non serve necessariamente una videocamera professionale e non serve costruire un set.
Serve, invece, fare in modo che nulla distragga da ciò che conta davvero: la performance.
Uno sfondo confuso, una videocamera instabile, una luce sbagliata o un audio poco comprensibile possono rendere più difficile la valutazione anche di una buona interpretazione.
Preparare con attenzione il self-tape significa quindi creare le condizioni migliori perché chi è dall’altra parte possa concentrarsi su di te.
Prima di registrare: prepara il testo
Il lavoro inizia prima di accendere la videocamera.
Scegli il materiale richiesto dall’audizione e leggi con attenzione tutte le indicazioni ricevute. Se puoi scegliere liberamente il testo, individua un monologo che senti adatto a te e che ti permetta di lavorare in modo consapevole sull’interpretazione.
Non cercare necessariamente il testo più complesso o quello che pensi possa impressionare maggiormente chi ti guarda.
L’obiettivo non è dimostrare quanto sia difficile ciò che hai scelto, ma mostrare come lavori su quel materiale.
Studia il personaggio
Prima di registrare, cerca di comprendere la situazione, il personaggio e ciò che accade nel testo.
Chiediti cosa vuole, a chi sta parlando, perché sta pronunciando quelle parole e che cosa cambia durante la scena.
Conoscere il testo non significa semplicemente ricordare le battute. Significa avere abbastanza padronanza del materiale da potersi concentrare sull’interpretazione.
Impara il testo a memoria
Quando previsto dall’audizione, il testo deve essere conosciuto a memoria.
Leggere continuamente da un foglio o cercare la battuta successiva limita inevitabilmente la presenza davanti alla videocamera.
Più conosci il testo, più puoi smettere di pensare alle parole e iniziare a lavorare realmente sulla scena.
Scegli un ambiente semplice
Per realizzare un buon self-tape non serve uno studio professionale.
Scegli un luogo tranquillo e uno sfondo semplice e privo di distrazioni. Una parete bianca o di colore neutro è generalmente una buona soluzione.
Evita ambienti disordinati, oggetti particolarmente vistosi, televisori accesi, persone che attraversano l’inquadratura o qualsiasi elemento capace di spostare l’attenzione dalla tua interpretazione.
Il luogo deve rimanere sullo sfondo.
Tu devi restare al centro.
Mantieni stabile l’inquadratura
La videocamera o lo smartphone devono essere fermi.
Se possibile utilizza un treppiede; in alternativa, appoggia il dispositivo su una superficie stabile. Evita di registrare tenendo lo smartphone in mano o facendolo tenere da qualcuno.
Posiziona la videocamera indicativamente all’altezza degli occhi e utilizza un’inquadratura in primo piano o piano medio, salvo indicazioni differenti ricevute per l’audizione.
Se utilizzi uno smartphone, registra in orizzontale.
Durante l’interpretazione guarda a filo macchina, come se davanti a te ci fosse il tuo interlocutore, evitando di fissare continuamente l’obiettivo salvo quando richiesto dalla scena.
Prima di iniziare controlla sempre l’inquadratura con una breve registrazione di prova.
Cura la luce
Il volto deve essere visibile in modo chiaro e naturale.
Evita soprattutto di avere la fonte luminosa principale alle spalle: una finestra molto luminosa dietro di te può far sì che la videocamera esponga correttamente lo sfondo lasciando il volto troppo scuro.
Quando possibile, sfrutta una luce naturale frontale o leggermente laterale.
Se utilizzi una luce artificiale, assicurati che illumini il viso senza creare ombre eccessive.
Non è necessario acquistare attrezzature specifiche: una lampada ben posizionata può essere più che sufficiente.
Il punto non è ottenere un’immagine cinematografica.
È farti vedere bene.
Controlla l’audio
Un buon video con un audio incomprensibile resta un cattivo self-tape.
Registra in un ambiente silenzioso, evitando rumori continui provenienti da strada, televisioni, elettrodomestici o altre persone.
Mantieni una distanza adeguata dal dispositivo e fai sempre una breve prova prima della registrazione definitiva.
Riascolta il video, possibilmente con le cuffie, e verifica che ogni parola sia comprensibile.
Anche in questo caso non è obbligatorio utilizzare un microfono professionale: in un ambiente sufficientemente silenzioso, il microfono di uno smartphone può essere adeguato.
Durante la registrazione
Sentirsi più tesi davanti alla videocamera è normale.
Il vantaggio del self-tape è proprio quello di potersi concedere qualche prova prima della registrazione definitiva.
Usale per verificare sia gli aspetti tecnici sia il lavoro sul testo.
Non trasformare però la registrazione in una ricerca ossessiva della perfezione.
Ripetere decine di volte la stessa interpretazione può portare a costruire gesti, pause e intonazioni sempre uguali, perdendo progressivamente spontaneità e ascolto.
La ripresa migliore non è necessariamente quella senza la minima imperfezione.
È quella nella quale sei realmente presente nella scena.
La ripresa finale
Quando senti di essere pronto, registra il tuo take.
Evita tagli, montaggi, musiche, effetti, filtri estetici o transizioni se non vengono espressamente richiesti.
Il self-tape deve permettere di valutare il tuo lavoro attoriale, non le tue capacità di montaggio video.
Se necessario fai più registrazioni e, alla fine, scegli quella che ritieni più efficace.
Gli errori più comuni da evitare
Prima di inviare il self-tape controlla di non aver commesso alcuni degli errori più frequenti:
- sfondo troppo ricco di elementi o distrazioni;
- videocamera instabile;
- inquadratura troppo distante o non corretta;
- registrazione verticale quando viene richiesta quella orizzontale;
- fonte luminosa principale alle spalle;
- volto poco illuminato;
- audio basso o disturbato;
- musica di sottofondo;
- utilizzo di filtri o effetti non richiesti;
- testo non sufficientemente preparato;
- formato o dimensione del file differenti da quelli indicati nell’audizione.
Ogni audizione può richiedere modalità diverse.
Prima di registrare e inviare qualsiasi materiale, verifica quindi sempre le istruzioni specifiche della selezione alla quale stai partecipando.
Il self-tape per le Audizioni Online SRC 2026/2029
Per le Audizioni Online del Triennio Accademico SRC 2026/2029 sono richiesti due video.
Video 1
Una breve presentazione personale seguita da un monologo a scelta, non un dialogo.
Durata massima complessiva: 3 minuti.
Video 2
Una poesia interpretata a memoria.
Durata massima: 1 minuto e 30 secondi.
I video devono essere registrati in HD 1080p, preferibilmente in formato MP4, e ogni file deve avere una dimensione inferiore a 100 MB.
Registra in orizzontale, utilizza un’inquadratura in primo piano o piano medio e assicurati che audio e illuminazione permettano di vedere e ascoltare chiaramente la performance.
Sia il monologo sia la poesia devono essere interpretati a memoria.
Nomina i file utilizzando il tuo nome e cognome.
Dopo aver compilato il questionario attitudinale, i due self-tape possono essere caricati direttamente attraverso il modulo protetto della Scuola di Recitazione della Calabria.
Non è quindi necessario utilizzare WhatsApp, WeTransfer o altri servizi esterni per l’invio.
Le Audizioni Online SRC 2026/2029 sono aperte fino al 30 settembre 2026.
Preparati. Poi lascia spazio alla scena.
Un self-tape curato non serve a dimostrare di possedere una videocamera migliore.
Serve a togliere di mezzo tutto ciò che potrebbe distrarre dalla tua interpretazione.
Prepara il testo, controlla ciò che serve e poi smetti di pensare alla videocamera.
Il self-tape non deve dimostrare che sei già arrivato. Deve permettere di vedere da dove puoi cominciare.
